LISBONA Stampa E-mail

Lisbona, capitale del Portogallo situata alla foce del fiume Tago, patria di Fernando Pessoa, uno dei più grandi poeti e scrittori del Novecento.
Il passato glorioso, e il fascino decadente, lo sguardo curioso e malinconico proiettato verso l'Oceano Atlantico si fondono con l'atmosfera mediterranea e una vivacità economica e culturale che fa di Lisbona una delle capitali emergenti d'Europa. Una grande città aperta alla modernità ma ancora a misura d'uomo per i ritmi e la qualità della vita.

Per scoprire le bellezze e i segreti di Lisbona, esplorate a piedi i suoi quartieri, oppure prendete il tram per salire e scendere dai sette colli della città.

Partite dalla Baixa, la città bassa, attraversate la Praca do Commercio e proseguite lungo Via Augusta. Esplorate il bellissimo quartiere dell'Alfama, visitate il Castelo de Sao Jorge.

Nel modernissimo Parque das Nacoes vi aspetta l'Oceanario, uno degli acquari più grandi d'Europa, mentre a Belem, il luogo da cui il leggendario Vasco da Gama salpò alla scoperta delle Indie, vi sorprenderanno i capolavori manuelini, mirabili esempi dell'architettura tardo-gotica portoghese: il Monasterio dos Jeronimos e la Torre di Belem simbolo per eccellenza di Lisbona.

Partite poi alla scoperta dei tanti musei: il Museu Nacional do Azulejo, il piú bello e famoso della città, il Museu da Marionetta, la casa museo di Pessoa dove potrete ripercorrere la vita e le opere dell'autore.

La sera rifugiatevi in una delle tante casas de fado, magari davanti ad un bicchiere di porto o un piatto di bacalhau, sicuri che anche la notte a Lisbona sarà capace di sorprendervi.

 

LA STORIA

La città fu fondata dai fenici con il nome di Alis Ubbo. I romani la ribattezzarono Olisippo, nome che è diventato successivamente Olissipona, poi Lissapona e infine Lisboa. Gaio Giulio Cesare ne fece un municipio romano nel 45 a.C.. Nel VIII secolo la città fu conquistata dagli arabi provenienti dal Nord Africa e restò sotto la dominazione araba fino alla riconquista del primo re del Portogallo nel XII secolo.

Dalla città partirono molte spedizioni nei secoli che vanno dal XV al XVII all'epoca dei grandi viaggi di esplorazione.
Nel novembre del 1755 un grande terremoto distrusse la città, che fu prontamente ricostruita dai progetti del marchese Pombal (per questo il centro della città è anche chiamato Baixa Pombalina), caratterizzati dallo schema geometrico delle vie.

Lisbona è stata anche terreno per due rivoluzioni: la rivolta repubblicana del 5 ottobre 1910 e la rivoluzione dei Garofani del 25 aprile 1974.

CULTURA

Lisbona possiede numerose università pubbliche e private, biblioteche e musei, tra i quali il Museo Nazionale di Arte Antica, il Museo Calouste Gulbenkian e uno splendido Oceanario. Da non trascurare il Planetario Calouste Gulbenkian, sito nell'ambito del Museo Navale, a pochi passi dal famoso Monasterio dos Geronimos, nel quartiere Belem.

LUOGHI DI INTERESSE

isbona è una città molto pittoresca con un ridotto inquinamento e un ottimo sistema di trasporto pubblico basato su metropolitana [1], autobus, tram e funicolari.

Il Tago e l'Oceano regalano alla città una gran luce e grandi cieli; la popolazione è cortese e il cibo viene usualmente considerato di buona qualità, specialmente se si ama il pesce. Una tappa imperdibile per i visitatori amanti della gastronomia è senz'altro la famosa ed antichissima "Pastelaria de Belém" situata nell'omonimo quartiere, a pochi metri dal "Mosteiro dos Jerónimos". È una pasticceria storica, nota in tutto il Portogallo per avere inventato la ricetta dei "pastéis de nata" (altrimenti chiamati "pastéis de Belém" se prodotti da questa pasticceria). Sono dei canestrelli di pasta sfoglia riempiti di crema cotta al forno, dal sapore unico. La pasticceria sforna in continuazione i pastéis, così è sempre possibile gustarli tiepidi. Il locale è rimasto immutato nel tempo e conserva moltissimi azulejos che i visitatori possono osservare seduti nelle sale interne. Il pasticcino è comunque diffuso in tutto il Portogallo e se ne può trovare una variante con il canestrello fatto di pasta frolla.

Altre prelibatezze della cucina portoghese gustabili in ogni buon ristorante della capitale sono, ad esempio: il "Bacalhau à brás", una ricetta di baccalà molto particolare fatta con baccalà secco sfilettato, cipolla, uova, patate fritte, olive nere e prezzemolo, il tutto sapientemente amalgamato. La "carne de porco à portuguesa", uno spezzatino fatto con filetto di maiale e patate saltate nel vino, oppure la "carne de porco à alentejana" dove al posto delle patate ci sono le vongole.

Da segnalare, tra le molte attrazioni:

    * Il Castelo de São Jorge, che sorge nel sito dell'acropoli della città antica e domina l'Alfama, il quartiere più anticamente abitato della città, un po' fatiscente e un po' pittoresco ma bellissimo e l'unico quartiere della città vecchia sopravvissuto al terremoto, assolutamente da percorrere usando il pittoresco tram;
    * Le piazze: Martim Moniz, il Rossio, la Praça do Comércio e le altre con relativi bar;
    * La "Praça Marquês de Pombal" con il suo monumento dedicato al nobile che ricostruì la città dopo il terremoto, dalla quale parte il "Parque Eduardo VII", il più grande parco della città, con annesso giardino botanico.
    * Il Monastero dos Jerónimos, straordinario enorme esempio di architettura manuelina (Manuel I) che ospita le memorie dei portoghesi illustri, da Vasco da Gama a Luis Vaz de Camoes (il Dante Alighieri portoghese) a Amália Rodrigues a Fernando Pessoa, e la Torre di Belém da dove Vasco de Gama partì alla conquista dell'impero.
    * Il Giardino Botanico, oggi poco curato e scarsamente visitato, ma enorme e ricco di varie specie di piante.
    * Il Cristo Rei, riproduzione in tono minore del Cristo Redentore (Rio de Janeiro), eretto come ringraziamento per il mancato coinvolgimento del Portogallo nella seconda guerra mondiale.
    * Il moderno quartiere dell'Expo '98.

Caratteristica di Lisbona è la musica del Fado, che si può ancora ascoltare dal vivo nella città vecchia. E per la vita notturna, non si può non bere una birra in uno dei tanti bar del frequentatissimo Bairro alto.

FESTIVITA'

L'antica festa pagana del solstizio d'estate viene festeggiato a Lisbona per tutto il mese di giugno. Nella tradizione pagana nella notte del solstizio 21 giugno (la più breve dell'anno) il sole poteva raggiungere la massima potenza o perdere il suo potere: una notte magica in cui l'ordine naturale delle cose può essere sovvertito. La tradizione cristiana si sovrappone a quella pagana a giugno si festeggiano S. Antonio da Padova (nato a Lisbona) il 13 giugno, S. Giovanni il 24 e S. Pietro il 29. Il 12 giugno in occasione di S. Antonio si organizza una parata spettacolare lungo Avenida de Libertade: tutti i quartieri sfilano con costumi colorati danzando e cantando in competizione. Finita la sfilata si riversano nelle stradine dei vari bairros cantando e facendo baldoria, mentre chioschi in ogni angolo arrostiscono le sarde che si mangiano con le mani su una fetta di pane.

Inoltre il 12 giugno nella chiesa di S. Antonio si celebrano tantissimi matrimoni collettivi (pagati dal comune) perché il santo è protettore degli innamorati: anche gli sposi sfilano per Avenida de Libertade.

Gli innamorati si regalano piantine di basilico nano "manjericos" decorati con un garofano di carta e una poesia. È un gesto denso di simbolismi: nella tradizione romano se un uomo regalava una piantina di basilico a una donna equivaleva a una proposta di matrimonio. Inoltre la piantina muore e si rinnova ogni anno, ma per ottenere ciò va coltivata... come l'amore.

 

 

 


WEBLIOGRAFIA :

http://it.wikipedia.org/wiki/Lisbona

http://lisbona.portogallo.com/index.php

 

 

 

 

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Lo stesso Portogallo e il famoso vino Porto (in portoghese: Vinho do Porto) devono il loro nome alla città di Oporto.

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